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Da venerdì 17 a domenica 19 Ottobre, nella bella Ospitalità di San Tommaso a Bologna, si è svolto il congresso della SITA (la Società Internazionale Tommaso d’Aquino) dedicato a pedagogia e psicoterapia: “educatori e psicoterapeuti alla scuola di San Tommaso d’Aquino”. La nostra presenza è stata significativa.

La professoressa Lorella Congiunti (docente di filosofia all’Università Urbaniana di Roma) ha aperto i lavori approfondendo i legami tra le discipline contemporanee e la saggezza tradizionale, illuminando la relazione tra la virtù della scienza e quella dell’arte, e tra queste e il concetto di natura. Il titolo del convegno è difatti “ars cooperativa naturae”. Il professor Marco Panero (docente anch’egli di filosofia presso l’Università Salesiana di Roma) ha approfondito la virtù della prudenza in relazione alle altre tre virtù cardinali, che costituiscono l’oggetto dell’educazione morale.

Il primo degli psicologi a parlare è il professor Martìn Echavarrìa (docente di psicologia presso l’Università Abat Oliba-CEU di Barcellona), nostro amico e maestro, che ha sottolineato l’importanza di studiare la personalità da una prospettiva non ridotta, come avviene per le correnti contemporanee, ma ampliando lo sguardo grazie alla saggezza tradizionale e in particolare il contributo di San Tommaso sul tema. A seguire il professore Andrea Porcarelli (docente di pedagogia all’Università di Padova) è ritornato sull’importante concetto di virtù per la crescita umana, in particolare nell’ambito dell’educazione nella scuola ed in famiglia.

Il nostro presidente Stefano Parenti ha mostrato come l’antropologia di San Tommaso costituisca un’ottima base per comprendere le dinamiche interiori del disturbo psichico, in particolare delle dipendenze e dei quadri nevrotici. Mentre la professoressa Mirella Lorenzini (direttrice dell’Istituto Farlottine di Bologna) assieme al professor Marcello Landi (insegnate di Storia e Filosofia a Domodossola) hanno presentato il progetto PANIS di insegnamento delle virtù all’interno della scuola, a partire dal nido sino alle superiori.

La professoressa Giorgia Pinelli (docente di pedagogia presso l’Università di Bologna) ha approfondito le concezioni sottese all’educazione da parte delle famiglie di oggi, e l’importanza di recuperare un corretto quadro di riferimento che affondi nel realismo.

Nelle sessioni parallele sono stati molteplici gli interventi di psicologia. Mercedes Palet (psicoterapeuta e docente presso l’Abat Oliba-CEU di Barcellona), anch’ella nostra amica e maestra, ha approfondito la concezione tommasiana della famiglia come “utero spirituale” all’interno di una prospettiva di psicologia dello sviluppo, con importanti suggerimenti pedagogici e clinici. Grazie alla nostra Gabriela Osorio si è potuto ascoltare la lezione di Mercedes tradotta in italiano. Maria Dolores Barroso (docente di psicologia all’Università Abat Oliba-CEU di Barcellona) ha illustrato la prospettiva tomista letta attraverso gli strumenti elaborati da Magda Arnold, applicati al contesto clinico. Juan D’Avila (docente di psicologia presso l’Università Abat Oliba-CEU di Barcellona) ha spiegato l’importanza di insegnare i principi aristotelici e tomisti sin a partire dai primi anni delle facoltà di psicologia. Infine il nostro vice-presidente Silvio Rossi (psicoterapeuta a Roma) ha approfondito il legame tra la libertà, intesa nel senso contemporaneo rispetto a quello tradizionale e tommasiano, e la patologia in ambito clinico.

Insomma: un piatto molto ricco, molto bello, di grande spessore e al contempo di grande amicizia fraterna e umanità. Un luogo speciale da replicare.

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