Al più importante evento europeo sulla psicologia cristiana…c’eravamo anche noi! Come già nel 2019 un nutrito gruppo di soci è volato a Barcellona, all’Università Abat Oliba dove insegnano i nostri amici e colleghi Martìn Echavarrìa, Juan D’Avila, Maria Dolores Barroso e Fernando de los Bueis. Assieme a loro relatori da tutto il mondo: dalla Divine Mercy University di Arlington, in Virginia, all’Università Finis Terrae di Santiago del Chile, passando per diversi esponenti europei del board dell’Emcapp. Ovviamente molti spagnoli ma anche il nostro presidente Stefano Parenti tra gli oratori. Tutti a dialogo sul rapporto tra la spiritualità e la psicoterapia, il tema portante del convegno.
I tre giorni si aprono con le relazioni magistrali di Martin Echavarria e Mercedes Palet: il primo insiste su di un’adeguata concezione di spiritualità nell’ambito della psicologia della personalità, la seconda fondamenta la dimensione spirituale del professionista nell’ambito della psicoterapia. Segue un’ampia tavola rotonda in cui Maria Dolores Barroso, Juan Pablo Rojas e Stefano Parenti si confrontano su come la prospettiva di una psicologia integrale – che origina dall’antropologia di Tommaso d’Aquino applicata alla psicoterapia – abbia modificato il modo di guardare il paziente e concepire la diagnosi e la terapia.
Il secondo giorno è introdotto dagli statunitensi della Divine Mercy che illustrano il meta-modello cristiano cattolico della persona, una cornice concettuale che precede gli interventi pratici – come la psicoterapia – e ne fonda la concezione e l’attuazione. Al pomeriggio il board dell’Emcapp (Werner May, Ulla Dahlen e Agnieszka Wojsz) parlano a diverso titolo dell’integrazione tra spiritualità e psicoterapia, mentre Ewa Kiliszek racconta di come vengono aiutati i giovani in Polonia con disforia di genere.
L’ultima mattina inizia con una tavola rotonda sull’insegnamento dell’antropologia cristiana all’interno dei corsi di laurea in psicologia. Ruth de Jesus, Mar Alvarez Segura e Patricia Martinez Peroni insistono sul fatto che la conoscenza della morale, della filosofia e dell’antropologia della Chiesa non rimanga un esame a se stante per gli studenti, ma venga integrato in ogni insegnamento e adottatto all’unisono da tutti i professori. Infine, Raul Sacristan Lopez esamina le varie teorie delle emozioni alla luce dell’antropologia cattolica, individuandone punti di contatto e di distanza e proponendo una sintesi che permetta l’integrazione dei due mondi su questa disciplina tanto centrale per la psicoterapia.
Conclude il convegno la Santa Messa. Grazie alla nostra Gabriela Osorio tutti gli italiani hanno potuto ascoltare gli interventi spagnoli e inglesi tradotti.
E’ stato un grande evento di popolo e di partecipazione. Si è avvertita una unità d’intenti e di preoccupazioni senza precedenti. Speriamo che questi convegni possano continuare (e magari anche in Italia). Presenti anche un gruppo di cinque portoghesi (due sono nostre socie) che daranno avvio ad un’associazione simile alla nostra in Portogallo. La psicologia cattolica sta crescendo a vista d’occhio!




Comments are closed