Ringraziamo Nicolás Eyzaguirre, amico cileno e fondatore della casa editrice Tradere, per questo post (la traduzione è nostra).
Uno psicologo può essere pienamente cattolico? A prima vista, la domanda sembra assurda, eppure molti psicologi cattolici sanno esattamente cosa significa. La domenica professano che ogni persona umana è creata a immagine di Dio. Il lunedì tornano in ambienti professionali dove la persona umana è spesso compresa attraverso schemi che lasciano poco spazio all’anima, alla virtù, alla grazia, alla libertà o alla trascendenza. Il risultato è una tensione che molti sperimentano ma di cui pochi parlano apertamente: la sensazione di vivere con due diverse visioni della persona umana. Questa è precisamente la sfida che ha dato origine all’Associazione di Psicologia Cattolica (APC) in Italia. Fondata dagli psicologi Stefano Parenti e Roberto Marchesini, l’APC nasce dalla convinzione che fede e pratica professionale non debbano esistere in compartimenti stagni. Piuttosto che abbandonare la psicologia contemporanea, si sono proposti di confrontarsi criticamente con essa, recuperando al contempo la ricca tradizione della Chiesa di riflessione sulla natura umana. Il loro obiettivo non era semplicemente studiare le idee cattoliche sulla psicologia, ma esplorare la possibilità di una psicoterapia autenticamente cattolica: una psicoterapia fondata su una comprensione coerente della persona umana e arricchita da secoli di riflessione filosofica, teologica e clinica. Nel tempo, questa visione si è trasformata in una vivace comunità intellettuale. Attraverso corsi, gruppi di studio, pubblicazioni, la rivista Metanoeîte e collaborazioni con organizzazioni in Europa e nelle Americhe, l’APC è diventata una delle voci più importanti nel rinnovamento contemporaneo della psicologia cattolica. Se siete interessati al futuro della psicologia cattolica, vi invitiamo a esplorare il loro lavoro: https://lnkd.in/ddGPXYfc
E nei commenti, diteci: avete incontrato organizzazioni nel vostro paese che cercano di colmare il divario tra fede e psicologia?

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